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Sposati o in coppia con una persona narcisista patologica? Come accorgersene: quali sono le caratteristiche

Narcisista patologico: come riconoscerlo e come evitarlo?

Negli ultimi tempi, si parla molto di un disturbo: il NARCISISMO PATOLOGICO. Ne parlano tanti psicologi, psichiatri, coach, counsellor, ma anche gente comune, attraverso il racconto della loro esperienza.

Perchè ne parlo anche se sono un avvocato e non un psicologo?

Sempre più spesso, durante le consulenze, il cliente, nel raccontare del proprio partner, usa tale definizione. Quando questa caratteristica della personalità diventa patologica, può certamente rappresentare causa di grave crisi coniugale e, dunque, di separazione.

La gente tende a formulare “diagnosi” ad ex partner o familiari, senza avere una conoscenza adeguata del quadro complessivo. In realtà, sempre più spesso, questo disturbo è sovrastimato nel senso che troppe persone “non del campo” parlano, spesso senza conoscere, di questo tema, veicolando informazioni errate o poco precise. Leggere su Google o su Facebook le definizioni di tale termine non aiuta alla consapevolezza di ciò che si vive o si è vissuto.

Spesso si definisce Narcisista patologico un partner solo come riflesso della sofferenza subita in una relazione complicata e dolorosa.

Vediamo bene, in realtà, cosa è DAVVERO il narcisismo patologico e cosa è invece quello sano.

Narcisismo sano

Il narcisismo è fondamentale per una sana crescita dell’individuo. Svolge, quind,i un ruolo importante per lo sviluppo della personalità: promuovere l’autostima, il rispetto di sé, il senso di consapevolezza nelle proprie abilità e capacità; permette di valorizzare la bellezza, sia esteriore che interiore.

Quando il narcisismo diventa patologico

Il narcisismo diventa patologico quando mira a calpestare l’altro e, in particolare, quando è caratterizzato da:

  • Bassa autostima: anche se il narcisista patologico sembra avere ottimi livelli di autostima, in realtà la sopravvivenza del suo “ego” dipende dai feedback esterni senza i quali avrebbe un crollo psicologico pervasivo;
  • Megalomania: il narcisista patologico ha la tendenza a esaltare, in modo esagerato, non solo la sua persona, ma anche i risultati che ottiene, connotandosi, così, come essere superiore agli altri;
  • Mancanza di empatia: è l’elemento che più lo differenzia dal narcisista sano. Il narcisista patologico, infatti, non tiene minimamente in considerazione e soprattutto non riesce ad accedere al mondo emotivo dell’altro; per questo non si rende conto che, con i suoi comportamenti, provoca sofferenza agli altri;
  • Incapacità ad amare: il narcisista patologico non sa amare, non sa prendersi cura dell’altro e dei suoi bisogni; se lo fa, è solo con scopo manipolatorio, nell’intento di portare l’altro a occuparsi di lui; si tratta, quindi, di un meccanismo di seduzione con scopi di convenienza;
  • Spesso il narcisismo patologico è mascherato: tutti gli indizi che possono aiutare a riconoscere un narcisista patologico, possono non essere evidenti e, in alcuni casi, invece di trovarci di fronte una persona egocentrica, critica, megalomane, possiamo scontrarci con un individuo remissivo, inibito.

Sintomi della personalità narcisistica. Come capire se una persona soffre di Disturbo Narcisistico di Personalità:

Per capire se una persona soffre di disturbo narcisistico di personalità devono essere riscontrabili cinque o più dei seguenti sintomi:

  • Idee grandiose di sé riassunte nella convinzione di meritare un trattamento speciale, di avere particolari poteri, talenti unici o di essere brillanti o attraenti, di dover frequentare persone altrettanto speciali o di status elevato
  • Fantasie di successo illimitato, potere, fascino, bellezza o amore ideale
  • Ritenere di non essere sufficientemente apprezzati e riconosciuti nel valore
  • Senso di vuoto e apatia nonostante eventuali successi
  • Richiesta eccessiva di ammirazione per le loro qualità speciali
  • Tendenza allo sfruttamento degli altri
  • Mancanza di empatia e quindi incapacità a riconoscere e identificarsi con i sentimenti e i bisogni degli altri
  • Sentimenti di disprezzo, vergogna o invidia e atteggiamenti arroganti e presuntuosi

Cosa accade nella coppia?

Il narcisista patologico agisce all’interno della coppia seguendo quasi un copuone

  1. Molto frequenti sono le critiche, utilizzate all’interno di una comunicazione manipolatoria: critiche sottili, offese, giudizi, aggressività espressa in forma apocalittica (urla, minacce di abbandono), silenzio punitivo. A tutto ciò segue poi un riavvicinamento strategico messo in atto quando l’altro è maggiormente bisognoso, ad esempio dopo una lite. Ciò viene messo in atto per evitare l’abbandono da parte del partner.
  2. Tradimenti e bugie: un classico meccanismo, è quello della triangolazione. Il narcisista patologico triangola il partner con un altro soggetto (solitamente l’ex partner) con cui fa continuamente paragoni e insinuando, nel partner ideale, l’idea che egli non sia mai abbastanza o, comunque, mai come l’ex compagno/a.
  3. Se il partner, stufo, decide di chiudere la relazione, il narcisista patologico prenderà questa decisione come una sfida e metterà in atto una serie di azioni di riconquista, almeno finchè non troverà una nuova vittima. Per questo, se avete una relazione con un narcisista patologico, non aspettatevi che accetterà un vostro rifiuto senza agire in qualche forma.
  4. Nei casi estremi, soprattutto quando al narcisismo si aggiunge una componente borderline, il narcisista patologico può diventare uno stalker e compiere atti di più o meno gravità. In questi casi, sarebbe opportuno chiedere aiuto a parenti/amici e rivolgersi alle forze dell’ordine o a servizi dedica

Conseguenze del Disturbo Narcisistico di Personalità

Il disturbo narcisistico di personalità può compromettere la vita professionale, sociale e affettiva delle persone che ne soffrono: il narcisista, nel momento in cui non ottiene il riconoscimento che crede di meritare e di fronte a eventuali critiche può reagire con rabbia o vergogna. Inoltre, dato che lo status sociale ricopre un ruolo fondamentale per la sua immagine, spesso si lega a persone famose o speciali che gli forniscono importanza di riflesso, sviluppando rapporti opportunistici e superficiali.

Quando non ricevono risposte alle loro continue richieste di ammirazione, di trattamenti di favore e alla soddisfazione immediata dei loro bisogni a discapito dell’altro, i narcisisti possono divenire furiosi o mostrare disprezzo e distacco e ricorrere alla manipolazione per raggiungere i propri fini fino alla messa in atto di comportamenti abusanti per ottenere il potere che pensano perduto. Gli altri potrebbero decidere di allontanarli, sentendosi sfruttati, manipolati e non rispettati nei loro bisogni, con conseguenti periodi caratterizzati da forte ansia e depressione, spesso l’unica motivazione che li spinge a cercare aiuto da un professionista.

Come staccarsi da un narcisista patologico

Prima di tutto, è importante rivolgersi ad un professionista, uno psicologo psicoterapeuta per iniziare un percorso volto alla promozione del benessere psicologico, soprattutto a ristrutturare quegli schemi relazionali distorti che sono alla base di queste scelte del partner patologico. Il lavoro psicologico è di estrema importanza perché le vittime del narcisista patologico arrivano a soffrire di diversi disturbi: depressione, ansia, disturbi alimentari e del sonno, somatizzazioni etc.

Infine, uno dei primi comportamenti che potete attuare è il “no contact”, cioè smettere di avere qualsiasi tipo di contatto con il partner narcisista, non solo contatti fisici ma anche attraverso messaggi, social etc. Tuttavia, il no contact ha senso se attivato come meccanismo “riparatore”, quindi in una fase iniziale, e se è accompagnato da un percorso terapeutico. in caso contrario, infatti, il no contact potrebbe portare a un risultato positivo solo a breve termine: dopo qualche settimana o mese, dal momento che sono sempre vivi meccanismi di dipendenza affettiva, potreste ricascare nuovamente nella sua trappola.

Se avete capito di stare con un narcisista patologico, rivolgetevi ad uno psicologo e procedete a separarvi affidandovi ad un legale esperto

Fonte: istituto beck; psicologi online

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