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Moglie condannata per estorsione ai danni del marito.

Moglie condannata per estorsione

La moglie, che con minacce, pretende continuamente la consegna di danaro da parte del marito commette il reato di estorsione. Nel caso che ha affrontato la Corte di Cassazione, la donna trasferitasi nel nostro paese dalla natia Bulgaria, aveva sposato il figlio della donna che assisteva per poi vessarlo con continue richieste di denaro in favore dei di lei figli, i quali medio tempore la avevano raggiunta in Italia.
Tenuto conto delle condizioni nelle quali è maturato il reato e delle condotte assunte è stata irrogata la pena degli arresti. Recentemente i giudici hanno rigettato la richiesta di trasformazione della pena detentiva in affidamento in prova.
È certamente un caso particolare che ha avuto risalto nella cronaca, tuttavia, in molto dei racconti che mi vengono forniti dai miei clienti, mariti ex conviventi e padri, è possibile rinvenire condotte estorsive, poste in essere dalle ex, anche senza la consapevolezza che ciò rappresenti un reato.
É sempre opportuno che qualora vi sentiate vittime di ricatto o soprusi raccontiate i dettagli al vostro legale di fiducia affinché possa valutare se vi sono gli estremi del reato.
É certamente un comportamento estorsivo anche la richiesta di restituzione di regali o oggetti laddove non vi siano i presupposti, oppure la richiesta di danaro per poter vedere i figli. E l’elenco è ancora lungo

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