fbpx
tradimento separazione divorzio

La mia ex moglie convive con il suo nuovo compagno nella mia casa. Cosa posso fare?

L’assegnazione della casa coniugale è un tasto dolente nelle separazioni, sia giudiziali che consensuali. Oltre all’assegno di mantenimento, è proprio la casa coniugale a rappresentare il pomo della discordia in molti conflitti coniugali durante le crisi.
Proprio per questo ho dedicato un apposito capitolo nel mio libro “Separiamoci e divorziamo” di cui consiglio sempre l’acquisto a pochi euro ma che ha un valore nettamente superiore. Per averlo basta cliccare qui

ASSEGNAZIONE CASA CONIUGALE

Se hai già letto il libro, sai bene che la casa coniugale viene assegnata in base all’esigenza dei figli. Si intende casa familiare il luogo dove la coppia ha convissuto stabilendo la dimora ed il domicilio domestico con la prole.
Ciò significa che anche se è di proprietà di uno dei coniugi, sarà destinata a dimora dove continueranno ad abitare i figli, insieme al genitore collocatario.
Nel manuale, espongo anche una serie di casi ricorrenti e come risolverli. Ma ora intendo chiarire un aspetto particolare, che è spesso richiesto durante le consulenze.

COSA ACCADE SE LA EX MOGLIE DECIDE DI CONVIVERE CON IL COMPAGNO NELLA CASA CONIUGALE?

È ricorrente che la casa, di proprietà esclusiva del marito, sia assegnata ai figli che la abiteranno con la madre. Può accadere che la ex coniuge intraprenda una relazione amorosa con altro uomo e decida di convivere con il nuovo compagno nell’abitazione coniugale insieme ai figli.

L’ex moglie può convivere con il nuovo compagno nella casa di proprietà del marito?

Nel nostro ordinamento giuridico, non vi è alcuna norma di legge che vieti all’ex moglie, assegnataria della casa familiare con i figli, di far entrare un nuovo compagno nella casa assegnatale dal giudice ma di proprietà del marito.

Dopo la separazione, i coniugi hanno il diritto di rifarsi una vita di coppia con altri partner e di iniziare anche una convivenza. Ciò ha come conseguenza che l’ex coniuge proprietario non potrà richiedere alcunché per l’occupazione dell’immobile da parte del nuovo compagno. È odioso ma è così!!! Tutelarsi prima è sempre meglio…continuerò a ripeterlo!

Peraltro, con la separazione, non c’è più alcun obbligo di fedeltà con il precedente coniuge: quindi ben venga la formazione di un nuovo nucleo familiare. Tuttavia la realizzazione di una convivenza stabile determina la perdita dell’assegno di mantenimento in capo alla moglie.

È sempre consentita la convivenza con nuovo compagno?

La nuova convivenza deve tenere conto delle esigenze e dell’equilibrio dei figli. Qualora comportasse delle conseguenze sui figli minori, può causare la revoca dell’assegnazione.
La nuova convivenza dovrà avvenire in modo graduale evitando di generare confusione nei minori circa le figure ed i corrispettivi ruoli genitoriali. 

È sempre preferibile in sede si separazione adottare ogni misura idonea ad evitare spiacevoli inconvenienti proprio per l’instaurarsi di una nuova relazione.
Vi consigliamo, qualora siete in fase separativa, di valutare ogni aspetto affidandovi ad un legale esperto.
Vi ricordo che per prenotare una consulenza con il mio studio è necessario prenotarsi ai numeri 0815405612 oppure al numero verde 800660817.

Entra a far parte della community dello Studio Legale Rosa Di Caprio accedendo al gruppo Facebook “Separazione e divorzio