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Mantenimento figli maggiorenni

Figli maggiorenni trentenni: è giusto mantenerli ancora? Addio al mantenimento se…

Con un recente provvedimento della Cassazione, si iniziano a mettere paletti sull’obbligo di versare un assegno di mantenimento senza termine ai figli maggiorenni.
Il provvedimento dice Addio mantenimento alla figlia che lavora con contratti a tempo.

Per la Cassazione è corretta la decisione di revocare il mantenimento alla figlia non ancora autosufficiente che, anche se con contratti a tempo, guadagna 900 euro al mese

La sentenza della Corte d’Appello aveva revocato il mantenimento alla figlia maggiorenne che lavora e che, anche con contratti a tempo, riesce a guadagnare il media 900 euro mensili. Questa la decisione contenuta nell’ordinanza n. 11746/2021 della Cassazione, al termine di un procedimento di separazione difficile, in cui si è dovuta esprimere anche su questioni personali ed economiche relative al rapporto tra marito e moglie.

L’assegno di mantenimento in favore dei figli è un contributo economico che il genitore versa in favore della prole minore o maggiorenne non economicamente autosufficiente.
Non è una novità sostenere che su tale assegno si generano enormi conflitti. Soprattutto perché spesso non vi è un versamento diretto al figlio maggiorenne ma all’altro genitore con il quale convive, come forma di “rimborso” per le spese sostenute.

Talvolta, questo obbligo sembra non avere fine.

Recentemente ho incontrato numerosi genitori che da anni versano anche importanti somme in favore di figli ultratrentenni. Talvolta il versamento di tale somma viene effettuato a favore dell’altro genitore con il quale i figli neanche più convivono! E così, mentre il coniuge obbligato, talvolta anziano il cui unico reddito è una pensione, continua a versare tale somma, il figlio ultratrentenne lavora a nero, convive altrove con un compagno. E ciò determina un ingiustificato arricchimento in favore dell’ex coniuge che gode di una somma stabilita in favore di un figlio convivente.

In questi casi è assolutamente necessario ed urgente procedere alla richiesta al Tribunale competente di modifica delle pattuizioni relative a tali obblighi.

Il figlio ha l’obbligo di cercarsi un lavoro

I figli devono darsi da fare una volta finiti gli studi per cercare un lavoro. La corte di Cassazione ha stabilito che i genitori non sono obbligati a mantenere il figlio che, terminati gli studi, non cerca un lavoro perchè, dicono i giudici, “L’assegno di mantenimento non è una copertura assicurativa” e il “ragazzo deve ridurre le proprie ambizioni adolescenziali”. se sussiste uno stile di vita volutamente inconcludente o sregolato oppure l’inconcludente ricerca di un lavoro protratta all’infi nito, il figlio non avrà certo dimostrato di avere diritto al mantenimento”. Concludono i giudici: “la prova del diritto all’assegno di mantenimento sarà più gravosa, man mano che l’età del figlio aumenta”.

Se intendete sottoporre il vostro caso ed il vostro provvedimento ad una attenta analisi per valutare i presupposti di una modifica, potrete richiedere di prenotare una consulenza al numero 800660817 oppure 0815405612 o ancora inviare sms al numero whatsapp 3282869538. Per tutti i dettagli leggere qui

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