fbpx

Figli collocati dal padre se la madre impone la presenza del nuovo compagno.

Quando un matrimonio finisce, una coppia si separa, è abbastanza comune (e anche legittimo) la nascita di un nuovo rapporto con altri partners da parte dei separandi genitori. Ma Attenzione! Imporre la presenza dei nuovi compagni potrebbe portare a delle conseguenze sulla collocazione dei figli.

In tema di separazione e divorzio, in caso di affidamento congiunto, i giudici hanno ritenuto giustificato il collocamento presso il padre dei figli se questi manifestano disagio per la tendenza della madre a coinvolgere eccessivamente il suo nuovo partner nella loro vita. Il caso, giunto in Cassazione, coinvolgeva la donna il cui comportamento, secondo gli esperti, contrastava con l’esigenza della prole di «elaborare il cambiamento nei tempi dovuti».

La Corte di Cassazione con sentenza del 10 maggio 2017, n. 11448 confermava la valutazione di preferibilità del collocamento dei ragazzi presso il padre, poichè tale scelta teneva conto del loro prioritario interesse. Tale orientamento ritiene che non sempre l’interesse dei figli coincida con la “maternal preference”.

Nel caso in questione, all’esito della separazione tra le parti, i figli erano stati affidati ad entrambi i genitori, con residenza presso il padre e diritto materno alle visite. La decisione di collocare la prole dal papà, assunta dal Tribunale sulla scorta della Ctu – e confermata dalla Corte di appello, cui i genitori si erano rivolti, seppur per ragioni diverse – era motivata dal fatto che i ragazzi avevano manifestato disagio per il comportamento della madre. La signora, infatti, da quanto riferito dai figli stessi, mostrava eccessiva tendenza a «coinvolgere nella loro vita il suo nuovo compagno». Comportamento, questo, che, secondo gli esperti, contrastava con l’esigenza della prole di «elaborare il cambiamento nei tempi dovuti». Posizione che la donna contesta, portando il caso in Cassazione. Erano stati violati – lamenta ai giudici di piazza Cavour – gli articoli 155 del Codice civile e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. In altre parole, optare per la collocazione paterna, consentendole di vederli solo due fine settimana al mese, avrebbe leso il diritto dei figli alla bigenitorialità e a conservare stabili relazioni con la madre. Ricorso bocciato per inammissibilità del motivo addotto dalla donna. La Cassazione cristallizza la scelta dei giudici di mantenere la residenza paterna, visto l’interesse prioritario della prole non sempre coincidente con la “maternal preference” (Cassazione 18087/16).

ATTENZIONE!!!

Ciò non significa che non potrete instaurare una relazione con un nuovo compagno o introdurlo nella conoscenza dei vostri figli. Come sottolineo nelle numerose consulenze, e nelle consulenze MasterMind approfondite sui vostri casi, importante è usare il buon senso! La bussola delle vostre scelte deve essere la serenità dei vostri figli, che passa inevitabilmente dal dialogo con l’altra figura genitoriale, e con l’abbassamento del conflitto.

E’ importante in questa materia rivolgersi sempre ad un professionista esperto in materia di diritto di famiglia. Un avvocato matrimonialista presenta delle competenze ed esperienze diverse dagli altri, requisiti che potranno garantirvi il miglior risultato possibile.

Vi ricordo che per prenotare una consulenza o videoconsulenza presso il mio studio potrete chiamare il numero verde 800660817 oppure inviare numero whatsapp al 3282869538. Se vuoi sapere tutti i dettagli leggi qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *