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Ha valore il tradimento virtuale tramite chat whatsapp? Arrivata la decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione, con ordinanza del 13.5.2021, conferma l’orientamento dominante secondo cui il tradimento può essere anche solo virtuale. Non è indispensabile il tradimento carnale tra i due amanti. Una chat amorosa virtuale si whatsapp può giustificare pertanto la dichiarazione di responsabilità in caso di separazione, venendo dichiarato l’addebito nei confronti del coniuge fedifrago.
Quindi attenzione alle chat e ai messaggi amorosi!
Le conseguenze possono essere davvero importanti.
Ai sensi dell’art. 151 secondo comma del codice civile, la separazione può essere addebitata ad uno dei due coniugi, su richiesta espressa dell’altro, quando sussistono violazioni dei doveri nascenti dal matrimonio ex art. 143 c.c..

Le violazioni devono rappresentare, altresì, la causa diretta del fallimento del matrimonio, che fanno diventare  pertanto intollerabile la prosecuzione della convivenza.
Sono importanti le conseguenze patrimoniali che derivano dall’addebito. Il separato con addebito perde il diritto a ricevere l’assegno di mantenimento, cioè l’assegno che in caso di separazione viene dato a favore del coniuge economicamente più debole onde garantirgli un tenore di vita analogo a quello avuto durante il matrimonio.
Il soggetto a cui è stata addebitata la separazione giudiziale mantiene solo il diritto ad ottenere gli alimenti. L’assegno alimentare viene concesso al coniuge colpevole di aver determinato la fine del matrimonio solo nel caso in cui non sia in grado (per incapacità fisica o per altri motivi non imputabili a lui) di “svolgere un’attività lavorativa confacente alle sue attitudini e alla sua condizione sociale“. Gli alimenti vengono concessi quindi solamente in caso di effettivo bisogno e l’importo deve essere il minimo indispensabile per garantire la sussistenza.
Il coniuge in favore del quale si pronuncia addebito non perde diritti successori. Per quanto riguarda l’affidamento dei figli e quindi l’assegnazione della casa coniugale , la pronuncia di addebito non comporta conseguenze e pertanto l’addebito non impedisce il regime di affidamento condiviso della prole.

Se siete coinvolti in una situazione simile, vi invito ad affidarvi ad un avvocato esperto in diritto di famiglia che possa guidarvi.
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