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mantenimento diretto

Casa assegnata ad entrambi i genitori: dovranno alternarsi una settimana ciascuno. Mantenimento diretto. Lo ha deciso il Tribunale di Napoli

E’ questa la decisione del Presidente del Tribunale di Napoli in un caso seguito dal nostro studio. Secondo il giudice del tribunale di Napoli, entrambi i genitori sono pienamente capaci di gestire, accudire e crescere i figli, pertanto dispone l’affidamento condiviso con collocazione paritaria dei minori a tutte e due le figure genitoriali. Da ciò discende che l’assegnazione della casa coniugale non può essere disposta a favore di uno solo dei genitori. Il Tribunale dispone pertanto che i genitori si alternino nella casa coniugale a settimane alterne.

Mantenimento diretto dei figli

Tenuto conto della collocazione paritetica dei figli, dell’alternanza settimanale dei genitori e della parità di reddito, il giudice ha disposto il mantenimento diretto con la suddivisione al 50% delle spese straordinarie.

La soluzione fornita nel provvedimento del giudice raccoglie certamente lo spirito dell’affido condiviso, del principio di bigenitorialità, della corresponsabilità nella gestione e crescita dei figli. Da più parti, nelle decisioni dei tribunali, si assiste al tramonto della “maternal preference” con la previsione di nuovi assetti.

E’ tuttavia opportuno sottolineare che la previsione di una piena bigenitorialità richiede un superamento dei conflitti tra le parti. Diversamente l’alternanza nella medesima abitazione può alimentare guerre, dispetti e contese.

Tale soluzione è osteggiata da alcuni tribunale che valutano l’alternanza nella casa coniugale una ipotesi che aggrava economicamente le parti, le quali dovranno entrambe ricercare una soluzione abitativa nel periodo in cui non permangono nella casa. Tali critiche, seppur fondate, non possono essere accolte laddove si consideri che in caso di assegnazione ad un solo genitore, il costo di una altra abitazione dovrebbe gravare soltanto su uno (normalmente il padre) con una disparità non giustificata dalla legge che non riconosce alcuna preferenza alla madre quale genitore collocatario. Anzi!

In realtà, la legge prevede l’affido condiviso e solo come ipotesi quella della collocazione ad un genitore prevalente.

Come avvocato matrimonialista, è doveroso sottolineare che l’ipotesi dell’alternanza in taluni casi potrebbe non essere auspicabile. Ogni caso va attentamente valutato per adottare la migliore strategia difensiva. L’unico dato certo è che la difesa deve essere “bambinocentrica“. E’ l’interesse dei minori ad essere tutelato prima di ogni cosa.

Non assumo incarichi difensivi che non mi vedono in linea con la giustizia a tutela dei figli. E’ per questo motivo che prima di accogliere qualsiasi incarico è necessaria una consulenza approfondita all’esito della quale ciascuna parte può decidere la strada migliore.

Le consulenze vanno prenotate al numero 800660817 oppure 0815405612. Per i dettagli sulle consulenze clicca qui

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