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casa coniugale di proprietà dei suoceri

Casa coniugale di proprietà dei suoceri: cosa accade nella separazione

Casa coniugale di proprietà dei suoceri: cosa accade quando i coniugi si separano.

Molti sposi si trasferiscono dopo il matrimonio nella casa coniugale di proprietà dei suoceri. La problematica sorge laddove la casa venga assegnata alla nuora o al genero mentre i genitori proprietari vedono perdere la disponibilità dell’abitazione.

Cosa si intende per casa coniugale?

Secondo una definizione della Corte Costituzionale, per “casa coniugale” si intende “ambiente domestico”, costituente un centro di affetti, interessi e consuetudini di vita, ambiente che concorre allo sviluppo e alla formazione della personalità della prole.
La “casa” viene così “funzionalizzata” alla tutela dei figli e del loro interesse a permanere nel proprio “focolare domestico”. Da questo quadro, si comprende che la casa coniugale , insieme ai mobili che la arredano, non è “assegnata” all’uno o all’altro genitore, bensì ai figli che la abiteranno con il genitore collocatario.

L’assegnazione non muta la proprietà, ma conferisce il diritto di abitare quell’ambiente domestico a prescindere da chi dei coniugi ne sia proprietario.
LA casa coniugale è definita tale se vi è stata convivenza dell’intero nucleo familiare all’interno della stessa. Ad esempio, non può essere definita tale, e
dunque, non può esserci assegnazione, in una casa in comproprietà dei coniugi in cui si è trasferito a vivere un genitore con i figli in seguito alla crisi coniugale poi sfociata in separazione legale.

casa coniugale di proprietà dei suoceri
Casa coniugale di proprietà dei suoceri avvocato matrimonialista Rosa Di Caprio

Cosa accade se la casa coniugale è di proprietà dei suoceri

In questo caso, l’abitazione è stata conferita al nucleo familiare in comodato d’uso gratuito per le esigenze familiari. L’assegnazione avverrà in favore
dei figli con cui vivrà uno dei due genitori riconosciuto collocatario. Pertanto, i proprietari subiranno la perdita della disponibilità fino al termine delle esigenze familiari, quindi l’abitazione dei figli
E’ da sottolineare che la proprietà della casa familiare e l’attribuzione della stessa a soggetto diverso dal proprietario scatena spesso aspri conflitti generando
vere e proprie faide familiari.
Si pensi ai genitori del marito che abbiano consegnato una casa di proprietà, realizzata o acquistata con tanti sacrifici, in comodato d’uso gratuito al proprio figlio affinché si sposasse e vi realizzasse il proprio domicilio domestico.
Ad un certo punto, nella coppia intervengono dissapori forti tali da determinare il naufragio del matrimonio. Nell’abitazione coniugale continuerà a vivere la nuora, con la quale talvolta e sempre più spesso, i suoceri (proprietari) non intrattengono più un buon rapporto, mentre l’amato figlio dovrà trasferirsi altrove. Talvolta, dovrà rientrare a casa dei genitori per impossibilità economica a sostenere un contratto di fitto di altra abitazione.
La mia esperienza professionale racconta di numerose storie caratterizzate da lunghe e rancorose faide familiari che ruotano intorno al “mattone”, alla casa coniugale.

Prima di intraprendere qualsiasi azione giudiziaria per il rilascio dell’immobile è meglio affidarsi ad un avvocato matrimonialista esperto per evitare danni e condanne alle spese

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