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matrimonio non consumato

Matrimonio non consumato: come annullarlo

Cosa significa matrimonio non consumato

Con tale termine si indica un matrimonio nel quale non vi sono stati rapporti sessuali con il coniuge. Dunque, la mancata consumazione del matrimonio è rappresentata dall’assenza di rapporti intimi tra i coniugi.

L’assenza di sesso tra i coniugi può essere dovuta a vari fattori, di tipo fisico, ad esempio impotenza di un coniuge, di tipo psicologico, ad esempio il rifiuto di uno dei due a congiungersi con l’altro.

Divorzio immediato

Nell’ipotesi di matrimonio non consumato, è possibile procedere al divorzio immediato. Ognuno dei coniugi potrà ricorrere al giudice per chiedere il divorzio, uno dei dei due coniugi potrebbe denunciare il fatto che non c’è mai stato un rapporto sessuale, l’altro coniuge può confermare tale tesi e si può procedere al divorzio.

La giurisprudenza della Cassazione, per evitare scorciatoie, ha comunque statuito che non è mai ammessa la semplice dichiarazione di entrambi gli interessati circa la inconsumazione, ma si richiedono prove precise, peraltro salvo casi particolari di evidenti difetti fisici o di illibatezza della donna, prove di ben difficile produzione.

In questo caso il giudice pronuncerà sentenza di scioglimento degli effetti civili del matrimonio. Tuttavia, tale sentenza ha efficacia solo dal punto di vista dell’ordinamento italiano.

Come annullare il matrimonio non consumato per la Chiesa

Se si vuole annullare il matrimonio celebrato in Chiesa è necessario rivolgersi a un avvocato ecclesiastico. Dopo aver valutato i presupposti per ottenere la nullità, deve preparare l’atto introduttivo sul quale vengono riportate per iscritto le vicende della coppia

Come provare che il matrimonio non è stato consumato

Fornire la prova che i coniugi non hanno avuto rapporti sessuali è molto difficile. Una prova potrebbe essere fornita dalla conservazione della verginità da parte della coniuge attraverso una visita ginecologica. Tuttavia, ciò richiede che la donna arrivi vergine al matrimonio.

Se la mancata consumazione è attribuibile ad una impossibilità del marito ad avere rapporti come ad esempio l’impotenza.

In un caso deciso dalla Cassazione, una coppia era già in crisi il giorno stesso delle nozze. La moglie aveva respinto il marito a letto la prima notte di nozze e così per le altre successive. Lui si era confidato con alcuni amici fidati. Non era possibile provare l’illibatezza della donna poichè era già stata sposata altre due volte. Il giudice ammise come testimoni i confidenti del marito. Fu chiamato in Tribunale il precedente marito della donna, il quale dichiarò di essere stato respinto da lei sin dal primo giorno. Così il coniuge ottenne il divorzio.

Risarcimento danni per non aver consumato il matrimonio

Il rifiuto a consumare rapporti sessuali può determinare il diritto al risarcimento danni, se nelle modalità con cui tale rifiuto è stato realizzato ed attuato hanno leso la dignità e l’onore del coniuge, violando i doveri morali e materiali previsti dal codice civile.

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