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vaccinazione anticovid: chi decide in caso di contrasto

Vaccinazione anti Covid per i minori: chi decide se i genitori sono in contrasto tra loro?

In questo periodo, sono numerose le richieste in merito alle autorizzazione per la somministrazione del vaccino anti-Covid 19 ai minori. I contrasti tra i genitori emergono sia tra le coppie separate sia tra quelle coniugate e conviventi.

La decisione sulla somministrazione del vaccino richiede il consenso di entrambi i genitori. Pertanto, non è possibile sottoporre il figlio minore al vaccino contro la volontà dell’altro. Per vaccinare un minorenne (che sia il preparato anti Covid o un qualsiasi altro vaccino) è obbligatoria la firma sul consenso informato di tutti e due i genitori: lo prevede il Codice civile. La firma deve essere congiunta anche se i genitori sono separati, ma non solo: il giorno della somministrazione del vaccino devono essere presenti entrambi.

Chi decide in questo caso?

In caso di contrasto tra i genitori in merito alla somministrazione del vaccino anti covid, sarà il Giudice a decidere, su istanza di uno dei genitori, tenendo conto della volontà del minore adolescente.

Il giudice prenderà una decisione non prima di aver sentito anche il parere del figlio, che a partire dai 12 anni dovrà comunque essere ascoltato. In taluni casi anche in età inferiore, tenendo conto della maturità del minore.

In una ultima e recente sentenza del Tribunale di Milano, si conferma l’orientamento giurisprudenziale che propende verso l’autorizzazione alla somministrazione del vaccino anti covid sui minori. Partendo dal presupposto di solo ipotetici gravi effetti avversi non dimostrati ne’ dimostrabili allo stato attuale delle conoscenze medico-scientifiche, si pone rilievo all’utilità sociale e personale della somministrazione.

In un panorama drammatico di emergenza mondiale, il vaccino rappresenta uno strumento più efficace per la tutela della salute collettiva e del singolo. Pertanto, ove non ricorrano concreti motivi ostativi alla vaccinazione del minore derivanti da comprovati motivi di salute che ne sconsiglino la somministrazione, va autorizzata la vaccinazione qualora vi sia un contrasto tra i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale o tra il minore adolescente e i suddetti esercenti (genitori o ente affidatario).
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