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Maltrattamenti in famiglia e violenza psicologica

I 6 segnali che sei vittima di violenza psicologica

La violenza psicologica non ha genere e può essere esercitata sia dagli uomini che dalle donne. Si parla del fenomeno gaslighting, la violenza invisibile. Ma ne parleremo diffusamente nel presente articolo.

Nelle relazioni, molto spesso le donne subiscono violenza psicologica, sottomesse dai partner, all’interno di relazioni tossiche e disfunzionali, sono loro che normalmente portano i segni psicologici di questi maltrattamenti.

E’ importante riconoscerla.

Spesso, durante i colloqui con le nuove consulenze, molte donne raccontano di abusi che hanno subito, senza rendersi conto di essere state vittime per anni.

E’ ricorrente l’ipotesi della donna che è in una relazione con un uomo possessivo e geloso ma non riesce a lasciarlo. Oppure donne insultate dai compagni o stanche perchè sottoposte a proposte sessuali insistenti e mortificanti.

Queste donne stanno subendo delle vere e proprie violenze psicologiche.

Sempre più donne subiscono violenza psicologica dall’attuale partner.

Le condotte di maltrattamenti psicologici iniziano gradualmente nella coppia. Diventano poi più ricorrenti e gravi durante la convivenza o il matrimonio.

E’ necessario riconoscerli per difendersi.

Ma quali sono i comportamenti che rappresentano violenza psicologica?

1. Svalutazione continua

Il partner offende in maniera ripetuta la propria donna. Questa condotta tende a minare l’autostima della donna, determinando nella stessa un senso di inferiorità che le impedisce di lasciare il proprio compagno poichè si sente senza valore.

2. Controllo delle amicizie e degli affetti

Il coniuge o compagno cerca di isolare la donna. La tratta come un oggetto di proprietà. Normalmente giustifica questi comportamenti affermando di desiderare di proteggerla. La donna finisce così di interrompere legami familiari, di amicizia. L’isolamento in cui si ritrova impedisce di porre fine al legame tossico.

3. Gelosie ossessivo e stalking

L’eccessivo controllo del proprio partner è una violenza psicologica. In questi casi, l’uomo pretende di conoscere ogni spostamento della donna, con chi si trova e come è vestita. Vuole sindacare il modo di vestire o di comportarsi della propria donna. L’uomo violento giustifica la propria gelosia con l’amore eccessivo.

4. Insulti e minacce

L’uomo violento è solito insultare e minacciare allorquando la donna vuole interrompere il legame. Le minacce si estendono anche ai familiari.

Se ignorate questi segnali iniziali, sappiate che la situazione peggiora notevolmente con la convivenza.

5. Limitazioni all’autonomia

La violenza psicologia si spinge fino al controllo sul denaro spese. Molte donne si sentono in una prigione, fatta di umiliazioni. Talvolta l’uomo le priva della loro autonomia economica per impedire loro di rendersi indipendenti.

Il partner violento teme ha paura che la propria donna sviluppi un pensiero autonomo e lo abbandoni. Non desidera che lavori poichè potrebbe rendersi indipendente e confrontarsi con un ambiente esterno.

6. Pretesa di rapporti sessuali

Capita spesso che il partner voglia soddisfare le sue esigenze ed impulsi sessuali senza alcuna considerazione del desiderio della propria donna. Nelle loro richieste vi è anche la minaccia di cercarsi un’altra in mancanza di rapporti con la propria donna.

Davanti al rifiuto, giungono ad usare violenza. In questo caso è una vera e propria violenza sessuale.

Anche alcuni comportamenti passivo-aggressivi possono essere ritenuti violenza psicologica, perché tendono a fare sentire in colpa il partner e a creare dei forti disagi psicologici e dell’autostima.

Ad esempio il comportamento narcisista tende a manipolare e annientare psicologicamente l’altro. Rientra in questo tipo di maltrattamenti.

Il gaslighting-la violenza invisibile

 Si tratta una forma di abuso emotivo praticato con la manipolazione mentale. E’ a tutti gli effetti una violenza psicologica in quanto è caratterizzato da un comportamento insidioso ed ostile, decisamente difficile da cogliere, orientato a far dubitare la vittima delle proprie percezioni e ricordi attraverso messe in scena. Il gaslighting è a tutti gli effetti una violenza con danni permanenti per la vittima.

  • Porta la vittima a non fidarsi più delle proprie percezioni, dei propri pensieri, della propria mente, fino a sentirsi sbagliata e persino in colpa. 
  • il partner cerca di annullare l’autonomia dell’altro generando una dipendenza affettiva e psicologica. 

Se ti trovi in questa situazione l’unica via da percorrere è quella di allontanarsi.

Il primo step è riconoscere di avere un problema e chiedere aiuto.

Parlate del vostro problema con i vostri familiari ed amici. Rivolgetevi soprattutto a un esperto del settore, terapeuta o avvocato, perché vi possa seguire professionalmente nel vostro percorso

Reagire alla violenza psicologica non è facile, ma è necessario chiedere aiuto. Riconoscere il problema è un passo fondamentale.

La violenza psicologica è un reato

La violenza psicologia è un reato, per cui è possibile denunciare il colpevole dei maltrattamenti

Tale tipo di violenza si può concretizzare nei seguenti reati:

  • maltrattamenti in famiglia: violenze fisiche e psicologiche all’interno del nucleo famigliare
  • Minaccia: nonostante sia una violenza verbale, diventa psicologica quando è molto pesante o intimidatoria e potrebbe fare intimorire la vittima.
  • Violenza privata: può essere sia psicologica che fisica, e implica obbligare qualcuno a fare, o non fare, qualcosa esercitando appunto tale violenza
  • stalking: include la violenza psicologica, nel momento in cui gli atti sono persecutori e perpetrati nel tempo, e possono condizionare la scelta della vittima.

Per denunciare un caso di violenza psicologica, potete recarvi negli uffici delle forze dell’ordine e realizzare una denuncia orale o scritta.

La violenza psicologica può essere provata attraverso registrazioni audio e video, messaggi, foto e testimonianze.

Nei giudizi di separazione può determinare la pronuncia di addebito a carico del coniuge abusante.

Se desideri una consulenza al nostro studio, puoi inviare una email ad avvocatodicaprio@gmail.com oppure chiamare al numero 0815405612

1 commento su “Maltrattamenti in famiglia e violenza psicologica”

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