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Tenore di vita nelle separazioni: cosa si intende?

Il concetto di tenore di vita nelle separazioni tra coniugi è molto ricorrente. Rappresenta un parametro largamente utilizzato dai giudici per la determinazione degli assegni di mantenimento in favore dei figli e dei coniugi. In verità, è un cavallo di battaglia cavalcato da molti per formulare richieste di assegni di mantenimento elevatissimi.

Tenore di vita: concetto

Il concetto di tenore di vita indica le dimensioni del benessere della famiglia, la possibilità di disporre di un determinato reddito e patrimonio nonchè di acquisire beni e servizi. Pertanto il tenore di vita indica la disponibilità di qualità e quantità di beni da parte del nucleo familiare. Ad esempio case, auto, moto, barche, gioielli, vacanze, scuole private, hobby personali.

Tenore di vita e separazione dei coniugi

Secondo l’art 156 del codice civile, il coniuge al quale la separazione non è addebitata ha “diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri”. L’importo dell’assegno “è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell’obbligato”.

Nella separazione, l’assegno di mantenimento è espressione dell’obbligo di contribuzione reciproca previsto dall’art 143 cc. La separazione, infatti, instaura un regime che mira a conservare tutti gli effetti propri del matrimonio, compatibili con la cessazione della convivenza. Si tiene dunque conto anche del tenore e del tipo di vita di ciascuno dei coniugi. Con il divorzio il vincolo di solidarietà tra coniugi è di tipo meramente assistenziale” 

Nella separazione, Il diritto al mantenimento spetta non solo “quando il coniuge beneficiario versa in stato di bisogno, ma quando i redditi dello stesso non siano adeguati a sostenere il tenore di vita goduto in regime di convivenza”.

Nel divorzio il criterio del tenore di vita viene meno non sussistendo più il vincolo matrimoniale.

Tuttavia una recente sentenza della Cassazione ha escluso il concetto di tenore di vita anche nell’ambito della separazione. Secondo la sentenza del 2019, i criteri utilizzabili sono quello assistenziale e quello compensativo. Sono irrilevanti l’alto tenore di vita goduto in costanza di matrimonio e la rilevante consistenza del patrimonio di uno dei coniugi.

Assegno mantenimento dei figli

Nelle separazioni, sussiste il diritto del figlio ad essere mantenuto da entrambi i genitori in misura proporzionale alle rispettive possibilità e a mantenere lo stesso tenore di vita a indipendentemente dall’assegno di mantenimento per l’ex coniuge. Oltre a questi criteri per la determinazione dell’assegno, si fa riferimento alle risorse economiche dei genitori, nonché ai tempi di permanenza presso ognuno e il valore dei compiti domestici e di cura da loro assunti nei confronti dei figli

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