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C'è posta per te Giovanni non perdona la mamma

A C’è posta per te Giovanni non perdona la mamma. Cosa si nasconde dietro il rifiuto del figlio

Nella puntata del 14 gennaio 2023, a C’è posta per te, è andata in onda una storia di un figlio, Giovanni, che non perdona la mamma Adele dopo la separazione del padre.

La storia

Il racconto è molto simile a tante storie di separazione che si vedono in tribunale. La donna, vittima di violenze psicologiche da parte del marito, non decide mai di separarsi per tutelare i suoi due figli, Giovanni e Roberta. Nel corso del matrimonio, come conferma lo stesso figlio in studio, la madre avrebbe anche tutelato l’immagine del padre agli occhi dei figli, nonostante le condotte dell’uomo. Adele, la mamma, è una donna che lavora, che aiuta il menage domestico. Ha un ottimo rapporto con la suocera che la aiuta nella crescita dei figli. La rottura del matrimonio avviene allorquando Adele decide di portare avanti i suoi progetti professionali contro la volontà del marito. Lui non accetta e chiede la separazione allontanandosi di casa. Dopo poco ritorna, chiedendo di ricomporre la famiglia. Questa volta è Adele a non accettare. Ora che ha riacquistato un equilibrio vuole emanciparsi da un legame matrimoniale che la ha oppressa.

Il ruolo di Giovanni

In questo momento entra il scena Giovanni, burattino inconsapevole del padre. Chiede alla madre di ritornare con il padre per il bene della famiglia. Al rifiuto della madre, Giovanni chiude i ponti con lei e si trasferisce dal padre. A nulla serviranno le suppliche della madre, dei nonni paterni che solidarizzano con la stessa nuora, le richieste della sorella.

Durante la puntata, GIovanni esprime concetti tipici di un figlio completamente coinvolto nel conflitto coniugale. Il ragazzo non ha più il ruolo del figlio, ma quello del mediatore, dell’avvocato del padre. Il rifiuto della madre a riconciliarsi con il padre lo legge come rifiuto per sè stesso. Giovanni confonde e sovrappone il ruolo di genitore con quello di figlio e di coniuge. Il grande assente è il padre, il burattinaio. Da carnefice, per il figlio Giovanni diventa la vittima della separazione.

Alle domande di Maria, Giovanni conferma le colpe del padre, tuttavia ne assume le difese poichè avrebbe chiesto di ricomporre la famiglia, mentre la madre non avrebbe sacrificato la sua vita sull’altare di un amore finito per il bene dei figli.

Il conflitto di lealtà

Il figlio è coinvolto, inconsapevolmente, in un conflitto di lealtà con il padre. Nonostante riconosca che la madre abbia svolto bene il suo ruolo, assume su di sè il ruolo del coniuge tradito. Questo tipo di sentimento conduce a malessere nei figli. Infatti, Giovanni afferma di essere diventato freddo, di non essere più il ragazzo affettuoso di un tempo. Sopprimere la figura della madre ha rappresentato per il figlio Giovanni un profondo trauma. Giovanni mente quando afferma “non provo nulla per mia madre”. Questa è una difesa al suo dolore.

Quando un figlio, nel corso di un conflitto, recide il legame con un genitore, è la risposta ad una sofferenza che prova. Entrambi i genitori devono collaborare per il superamento di questa difficoltà. Se uno solo, è uno spettatore o avalla tale rifiuto, sta causando un enorme trauma al figlio.

Maria De Filippi ha omesso una domanda interessante. Non ha chiesto, infatti, a Giovanni se il padre lo avesse mai sollecitato, invitato a riallacciare i rapporti con la madre. Tra i genitori non vi è comunicazione. Questo aiuta le condotte ostative di uno ai danni dell’altro.

Alla fine della puntata di C’è posta per te Giovanni non perdona mamma.

Dopo la puntata

Dopo la puntata secondo alcuni giornali, Adele e Giovanni si sarebbe ritrovati. Il ragazzo ha deciso di dare una seconda possibilità alla mamma: “Dopo tanto tempo ho ritrovato il coraggio di avvicinarmi di nuovo alla mia mamma”.

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